Vero è che la prima volta che dai da disegnare una tua sceneggiatura ti scontri con tutta la realtà, e scopri che i racconti sul rapporto conflittuale disegnatore/sceneggiatore sono veri.
Con il condimento di due "pianeti diversi" del fumetto che si incontrano. E con tutta la nostra inesperienza.
Da sceneggiatura descrivevo così una scena:
Vig 5 – 8 Gaijin cerca di dissolvere i dispositivi olografici con le mani. Cerca di spazzarli via ad ampi gesti, con disprezzo (come si fa con le briciole sul tavolo per intenderci.) Li vuole distruggere.
GAIJIN
“Sì certo. Sto sognando. Dopo l'incidente sono andato in coma e sto sognando!”
Mi arriva una vignetta come questa:

Ok. In quel momento mi rendo conto che sono ancora una cagna come sceneggiatrice.
Apro una chat con il mio disegnatore
e gli dico:
Amal: "Ahò Luca! Tavola 4 vignetta 4: Non ho mai detto che Gaijin è omosessuale e chiede all'amichetto di cambiarsi quegli orribili stivali di coccodrillo:
Gaijin: "Se non ti togli quella poVcheVia non ti poVto alla festa di Dolce e Gabbana sia chiaVo!"
Se vuoi cambio il dialogo, così è perfetta..."
Luca: "Scusa ma della 4 tavola.. me lo avevi detto tu che era un gesto con insufficienza. E io l'ho fatto scocciato!! e poi sta spazzando via le briciole dal tavolo... "
Amal: "no sta chiedendo all'amico di togliersi quegli orrendi stivali"
Luca: "NON è VERO!!"
Amal: "Scusami un attimo, guardati allo specchio e vedi come spazzi le briciole dal tavolo."
Luca: "e io mi ci sono guardato allo specchio! le spazzo cosi'..."
Amal "..."
L'unica cosa che è vera è che io sono un po' una stronza. E che lui alla fine della fiera ha fatto un ottimo lavoro...
Grazie :*
