sabato 14 novembre 2009

Ministronza e, come dice qualcuno, "ministronzate"

Armi di distrazione di massa. E' un classico. Bisogna trovare qualcosa con cui sviare le situazioni davvero importanti, le decisioni cruciali prese da determinati Primati, devono passare in secondo piano. E quando non bastano grandi fratelli ed altre stronzate, dobbiamo muovere l'opinione pubblica su un po' di cazzate.

Parlo del panico mediatico sul libro di Alessio Spataro, la Ministronza.

Voglio solo dire due cose:

1. la satira E' per sua natura POLITICAMENTE SCORRETTA.

2. se qualcuno di questi detrattori si fosse preso la briga di leggere l'introduzione saprebbe una cosa: a volte, i personaggi narrati dalla satira iniziano a vivere di vita propria rispetto agli originali ritratti.
La ministronza di Alessio ha fatto questo. Partendo da un personaggio piuttosto discutibile, dopo aver preso atto di alcune sue caratteristiche
piutto evidenti, si è staccata da essa, ed è diventata un personaggio a parte, più volgare se vogliamo, addirittura più feroce. Ma vive di vita propria.



In Italia è da tempo che si parla di alcuni decreti legge che vorrebbero limitare la libertà di stampa. Da tempo la libertà di satira è messa pesantemente in discussione(vogliamo davvero andare a ripescare una serie di eventi spiacevoli? anche solo partendo dagli attacchi ad Andrea Rivera dopo il primo maggio...)

Quella di Alessio io la trovo una semplice reazione a degli eventi.
Pesante. Crudele. Semplicistica se vogliamo. Ma decisamente forte, sensata e ienamente difendibile in quanto tale.

Se mi si nega la libertà di Satira, alzo il tiro. Ti sfotto. Decido di correre il rischio di essere criticato a destra e a sinistra.
Alessio non ha fatto altro che scoperchiare un vaso di pandora, senza nascondersi dietro ad un nickname, senza avere le spalle coperte di un movimento, mettendosi in gioco personalmente. Lo conosco abbastanza bene da sapere che lo ha fatto sapendo i rischi che correva. Sapendo cosa metteva in gioco.
Per questo non lo trovo indifendibile, a meno che non abbiamo i paraocchi.
Anzi trovo che di motivi per dargli il nostro appoggio e la nostra solidarietà ce ne siano fin troppi.

Fratello, hai la mia stima. Il mio sostegno e il mio appoggio. Come sempre.

Per quanto mi riguarda ti sei limitato a scoperchiare un vaso di pandora. Hai avuto il coraggio di arrivare ad un punto dove molti di noi non sarebbero arrivati.
Hai guardato in faccia la feccia, quella vera, e ne hai saputo raccontare gli aspetti più grotteschi facendoci ridere.

Per questo trovo la polemica bipartistan fastidiosa e ridicola. Per non parlare dei fantastici sproloqui sugli insulti al genere femminile. Fino a che la ritraevi alta un metro e un cazzo e fascista andava bene, e poi, quando la spogli dell'etichetta pubblica e la dipingi pelosa e ricca di cellulite non va più bene?
Non capisco. E' più preoccupante il non aver un buon rapporto con la ceretta o l'essere fascisti?

Se proprio devo dirla tutta mi stupisco che non ti abbiano messo in croce prima Alessio, per il libro sulla dittatura italiana del nuovo millennio, sul volto del Papa nazista che hai raccontato, sul fumetto per Federico Aldrovandi, che fa commuovere, piangere, che colpisce al cuore come un colpo di gong, così che poi risuona a lungo...



Vi dico che condivido anche quanto scritto QUI

2 commenti:

Manuel De Carli ha detto...

Ma per disegnare usi il mascara?

amal ha detto...

no. l'eyeliner