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sabato 6 agosto 2011

Tutte tranne una.

L'anno scorso erano centinaia. Rosse come il sangue, come le lotte, come l'amore per la mia città.
L'anno scorso avevo riempito le strade dei loro colori sovrapposti e sgargianti. Erano belle come un tramonto d'estate. 


Quest'anno ne è rimasta una sola.
Ben visibile, ma una sola.
Perché non lasciarne neanche una mi avrebbe fatto passare per la solita persona pessimista antipatica e crepuscolare™.

Che poi, che noia se io fossi davvero così. 



Infatti eccola qui, bella bianca, splendente. Non puoi non vederla. Puoi perderti qualche storia, qualche personaggio nascosto nel tronco, ma lei non puoi far finta che non ci sia.


Tutte le altre le ho uccise. 
Una a una, con la dedizione che si riserva alle cure migliori.
Lei è ancora viva, perché possa raccontare alle sue simili che cosa succede se provano a tornare, quelle stupide farfalline che a volte si agitano nello stomaco, e che si tengono a bada con qualche buon bicchiere di insetticida.

Ma non fraintendetemi, non è vero che non c'è più amore, o non c'è più un sacro fuoco che mi anima, che mi fa vivere qui. Anzi. C'è eccome ed è nascosto nella firma più bella di sempre, messa sulle scale di corsa perché dovevo consegnare questa illustrazione, nel messaggio del mio socio alle 10.00 del mattino che dice di aver registrato l'associazione culturale, nelle texture che mi ha mandato per completare il disegno, nei consigli rivelatori di Ausonia, nell'aiuto di Fabrizio per l'inchiostrazione (che si sa io c'ho il morbo di parkinson quando inchiostro), nella bottiglia di spumante stappata ieri sera, nelle parole che verranno. Che spero siano solo quelle giuste.






lunedì 23 agosto 2010

Cartoline d'inchiostro (da Genova)




In quella città dove ho piantato le radici da tempo, dove quelle strade buie e strette (spesso anche puzzolenti) mi fanno sempre sanguinare le ginocchia quando me ne vado; dove il mare incazzato è in grado di essere uno specchio. In quella città di cui mi porto i segni addosso, cicatrici di inchiostro visibili a tutti, a Genova, ho lasciato un po' di colori sui muri della città. Una di quelle commissioni che ti rendono felice. Per amore, per attinenza al concetto, per la richiesta, per l'immaginario.




Quindi volevo un po' ringraziare più che vantarmi.
Questo per la Tattoo convention di Genova è uno dei disegni che ho fatto più volentieri che mai.
E poi ho un biondo da ringraziare moltissimo, per i consigli e per l'inchiostro. Grazie Andrea :)