lunedì 28 dicembre 2009

Doppia Data


Dall’8 al 31 Gennaio 2010 il Babau torna a Roma in mostra. Dove? Al Laboratorio Creativo Fusolab, via Pitacco 29.

Venerdì 8 Gennaio 2010 ore 21.30 inaugurazione mostra e presentazione del volume a cartoline “IL BABAU – PAURA DEL BUIO…?!” a cura del Progetto Collane di Ruggine e http://paura.anche.no.
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Ingresso Gratuito


Sabato 9 Gennaio 2010 alle ore 21.00, il libro verrà presentato presso la Libreria Flexy in via Clementina 9, rione Monti


Vi aspettiamo.


NB. Per disguidi tecnici il concerto purtroppo non potrà essere fatto.
Vi chiedo scusa.

giovedì 17 dicembre 2009

Recensione su XL

Uscito oggi, recensione del Babau su XL di repubblica.
Molto buona. Sono cose che fanno piacere. A tutte e tutti noi che ci abbiamo lavorato.

Grazie mille. :)

(appena posso metto l'articoletto)

venerdì 4 dicembre 2009

Scarti.


Ve lo ricordate? Non ve lo ricordate?
Cambia poco, l'avevo postato tempo fa. Ne volevo fare la copertina di Ruggine numero 2, che sta per uscire.

Scartata.

Perche'?

Ha le tette troppo grosse. SIGH.


Questo non e' nemmeno il definitivo, ma che ci volete fare?

mercoledì 2 dicembre 2009

DOVE?? IN TUTTE LE LIBRERIE E FUMETTERIE!


Avete paura del buio? Quante facce ha il babau?

Ah credo di averlo scritto un bel po' di volte...

Il libercolo c'è. Se non lo trovate al primo colpo ORDINATELO!

Se volete incontrarci intanto vi posso dire che ci troverete...

GIOVEDI' 10 DICEMBRE 2009 a Padova, al
REALITY SHOCK - Laboratorio d'Inchiesta ed Autoformazione Via Castelfidardo 45 alle ore 21.00 paura.anche.no e il progetto Collane di Ruggine presentano la mostra ed il libro "Il babau - paura del buio?" Un buon modo per riuscire a reinterpretare il... concetto di "sicurezza ad ogni costo".

e... VENERDI' 8 GENNAIO 2010 replichiamo con mostra e libro a Fusolab, a Roma dalle ore 21.00 ;)

sabato 14 novembre 2009

Ministronza e, come dice qualcuno, "ministronzate"

Armi di distrazione di massa. E' un classico. Bisogna trovare qualcosa con cui sviare le situazioni davvero importanti, le decisioni cruciali prese da determinati Primati, devono passare in secondo piano. E quando non bastano grandi fratelli ed altre stronzate, dobbiamo muovere l'opinione pubblica su un po' di cazzate.

Parlo del panico mediatico sul libro di Alessio Spataro, la Ministronza.

Voglio solo dire due cose:

1. la satira E' per sua natura POLITICAMENTE SCORRETTA.

2. se qualcuno di questi detrattori si fosse preso la briga di leggere l'introduzione saprebbe una cosa: a volte, i personaggi narrati dalla satira iniziano a vivere di vita propria rispetto agli originali ritratti.
La ministronza di Alessio ha fatto questo. Partendo da un personaggio piuttosto discutibile, dopo aver preso atto di alcune sue caratteristiche
piutto evidenti, si è staccata da essa, ed è diventata un personaggio a parte, più volgare se vogliamo, addirittura più feroce. Ma vive di vita propria.



In Italia è da tempo che si parla di alcuni decreti legge che vorrebbero limitare la libertà di stampa. Da tempo la libertà di satira è messa pesantemente in discussione(vogliamo davvero andare a ripescare una serie di eventi spiacevoli? anche solo partendo dagli attacchi ad Andrea Rivera dopo il primo maggio...)

Quella di Alessio io la trovo una semplice reazione a degli eventi.
Pesante. Crudele. Semplicistica se vogliamo. Ma decisamente forte, sensata e ienamente difendibile in quanto tale.

Se mi si nega la libertà di Satira, alzo il tiro. Ti sfotto. Decido di correre il rischio di essere criticato a destra e a sinistra.
Alessio non ha fatto altro che scoperchiare un vaso di pandora, senza nascondersi dietro ad un nickname, senza avere le spalle coperte di un movimento, mettendosi in gioco personalmente. Lo conosco abbastanza bene da sapere che lo ha fatto sapendo i rischi che correva. Sapendo cosa metteva in gioco.
Per questo non lo trovo indifendibile, a meno che non abbiamo i paraocchi.
Anzi trovo che di motivi per dargli il nostro appoggio e la nostra solidarietà ce ne siano fin troppi.

Fratello, hai la mia stima. Il mio sostegno e il mio appoggio. Come sempre.

Per quanto mi riguarda ti sei limitato a scoperchiare un vaso di pandora. Hai avuto il coraggio di arrivare ad un punto dove molti di noi non sarebbero arrivati.
Hai guardato in faccia la feccia, quella vera, e ne hai saputo raccontare gli aspetti più grotteschi facendoci ridere.

Per questo trovo la polemica bipartistan fastidiosa e ridicola. Per non parlare dei fantastici sproloqui sugli insulti al genere femminile. Fino a che la ritraevi alta un metro e un cazzo e fascista andava bene, e poi, quando la spogli dell'etichetta pubblica e la dipingi pelosa e ricca di cellulite non va più bene?
Non capisco. E' più preoccupante il non aver un buon rapporto con la ceretta o l'essere fascisti?

Se proprio devo dirla tutta mi stupisco che non ti abbiano messo in croce prima Alessio, per il libro sulla dittatura italiana del nuovo millennio, sul volto del Papa nazista che hai raccontato, sul fumetto per Federico Aldrovandi, che fa commuovere, piangere, che colpisce al cuore come un colpo di gong, così che poi risuona a lungo...



Vi dico che condivido anche quanto scritto QUI

lunedì 2 novembre 2009

Il meglio

La cosa migliore che ho sentito dire a Lucca

"Sono abbonato da tanti anni a Tex" [SIC!]

Complimenti. Sei l'unico in Italia.

martedì 27 ottobre 2009

Appuntamento!

Ecco che subito mi correggo:

Il volume del Babau sarà presentato ( insieme anche ad altri della Nicola Pesce) nella sala conferenze della Camera di Commercio di Lucca, Giovedì 29 Ottobre 2009 alle 14.00

Mi troverete lì. Se poi invece cercate il volume lo troverete allo stand E1 - padiglione Editori p.za Napoleone, e nello stesso giorno potrete trovare anche me, così, di rimbalzo.

Vi lascio con una diapositiva. ;)

venerdì 23 ottobre 2009

Il Babau a Lucca.

Ci siamo.
Il momento è qui, dietro l'angolo. Bisogna riuscire a tenere duro ancora un po'.

Giovedì 29 Ottobre 2009
alle ore 14, durante il Lucca Comics & Games verrà presentato in anteprima il fresco di stampa volume Il Babau - Paura del buio? .

Ringraziamo del marchio e dell'ospitalità Nicola Pesce Editore. Ci sarò anche io sì. Da qualche parte. Se non avete paura di guardarmi in faccia. ;)

Mi piacerebbe potervi dire "vi aspetto" visto che sono colei che ha l'onore e la fortuna di poter presentare in conferenza stampa questo splendido lavoro.



Il Babau - Paura del Buio? AA.VV - 64 pp - Colore - brossurato - 12x15 - € 11,00 Nicola Pesce Editore

Realizzato dal lavoro incrociato del Progetto Collane di Ruggine e paura.anche.no, il Babau è un postcards book che attraverso immagini e racconti analizza la figura mitologica del Babau dandole valenza di metafora sociale, un pretesto per riuscire a parlare di paura in modo diverso.
Importanti autori del fumetto italiano si sono riuniti per rappresentare graficamente il volto di questo nuovo mostro.
Autori come Andrea Bruno,Marco Corona,Squaz, Giuseppe Palumbo, Marco Soldi incrociano le parole di scrittrici e scrittori come Antonella Beccaria e Alberto Prunetti e molti altri ancora.

sabato 17 ottobre 2009

Babau Halloween! - ovvero autoproduzioni di primo livello.


Tra poco è Halloween. La notte delle streghe, quella dei fantasmi delle paure e delle paranoie scambiate con un po' di caramelle.

Così raccontano.

Sì, vabbè raccontano anche che sia "la notte più paurosa dell'anno". Ovvero quella in cui sentirsi una Gothic Lolita o compagnia bella è normale. Bah.


Poi c'è il Babau, di cui ho parlato veramente parecchio. Il babau non solo si nutre di Paura, l'alimenta, è quella goccia che ti cade in testa piano piano e ti porta alla follia.




Poi c'è il parallellismo più assurdo che potevamo creare. Forse è così banale da poter sembrare assurdo.
Dopo mesi che lavoriamo per far uscire il Volumetto del Babau per Lucca Comics ci siamo resi conto che uscirà proprio a ridosso di Halloween.
Ordunque udite udite! Il libro è pronto e tra poco potrete averlo tra le mani! (quello sulla zucca è un babau. non una zucca qualsiasi, ho realizzato questa polaroid per voi)



Dopo un’estate dedicata alla selezione degli splendidi racconti ricevuti, le cartoline del Babau, con 30 illustrazioni di numerosi artisti e altrettante storie sulla politica della paura, stanno per andare in stampa, e verranno presentate in occasione di Lucca Comics.

Si tratterà di un libretto con cartoline staccabili illustrate a colori, ciascuna corredata da un racconto a tema e, nello spirito della coproduzione che caratterizza il progetto Collane di Ruggine, oltre a essere distribuito in libreria e nelle fumetterie grazie a Nicola Pesce Editore, circolerà naturalmente anche attraverso le distro dei coproduttori del progetto, ovviamente a un prezzo ridotto.

Per promuovere la diffusione del libretto il più possibile, alcune copie accompagneranno la mostra delle tavole degli illustratori, ma soprattutto abbiamo lanciato un progetto di coproduzione su Produzioni dal basso, una piattaforma che permette di raccogliere ordini per ogni tipo di autoproduzione rendendo i progetti autoprodotti decisamente più sostenibili. Poiché purtroppo le nostre energie non ci permettono di raccogliere ordini singoli, che implicherebbero un numero eccessivo di pacchetti da confezionare e spedizioni da organizzare, abbiamo pensato di chiedere ai nostri sostenitori un minimo sforzo: su Produzioni dal basso raccoglieremo ordini per un minimo di 5 copie e vi chiediamo quindi di organizzarvi tra amic* e conoscenti per raccogliere gli ordini e diffondere le cartoline della paura un po’ dovunque.

È una sfida buffa, quella che vi stiamo lanciando, ma noi siamo convint* che sia fattibile, proprio come crediamo che si possa opporre resistenza al germe della paura che si sta insinuando nelle nostre teste paralizzandoci lentamente.

Coproduci e distribuisci le cartoline del Babau! Ordina almeno cinque copie e distribuiscile tra amici e conoscenti, falle vedere al vicino, proponile al tuo gruppo d’acquisto… diffondi il Babau un po’ dovunque per non avere più paura del buio!

sabato 3 ottobre 2009

Travel Sketch

Mi sembra una vita fa, ero su una nave per la Sardegna. Ingannavo il tempo del viaggio scarabocchiando, chiusa nel limbo dei miei pensieri.
Amo i viaggi per mare, con la loro dilatazione del tempo, e quel senso di attesa che non ti si scolla di dosso finchè non arrivi in porto.
Il mare aperto è l'unica cosa che conosco in grado di riappacificarmi con il mondo. (Ah! È vero, questa cosa l'avevo già detta...)

Era un mese fa. Solo un mese fa.
Iniziamo l'autunno. Quello vero. Intanto mettiamo quegli scarabocchi che si stavano sbiadendo nel frattempo.




sabato 19 settembre 2009

TROVATO!

Un po' provato dopo 8 giorni. Ma è qui. Phobos è a casa. :)

venerdì 18 settembre 2009

Ultimo Atto

Nel corso del passato anno scolatisco alla Scuola Romana dei fumetti, è nata una collaborazione con la NUCT di Cinecittà.
Nel corso dell'anno abbiamo lavorato alla creazione di un cortometraggio, dall'idea alla messa in atto.
È stata un'esperienza molto appagante per me, che ho collaborato come sceneggiatrice (insieme a Valentina Griner) e mi sono trovata a impersonare il ruolo di Coordinatrice di Produzione.

Tutte e tutti ci siamo trovati ad impersonare ruoli diversi da quelli a cui aspiriamo o siamo abituati, un po' come se fossimo gli attori di Boris, ci siamo confrontati con gli sviluppi di questo lavoro, la presenza su un set e tutto quello che ne consegue.

Sabato 19 Settembre alle ore 20 saremo ospiti del festival "INCHIOSTRI DI CINEMA", dove vi racconteremo la nostra esperienza, e potrete vedere il frutto del nostro lavoro.
Vi aspettiamo.

martedì 15 settembre 2009

PERSO.

In genere non metto post così personali. non avevo nemmeno intenzione di farlo, ma a questo punto non so che altro fare. Scusatemi.

Intorno all'11 settembre è sparito Phobos. E'un gattone bianco di 4 anni, con delle macchie tigrate su un fianco orecchie e coda lunghissima e grigia, dolcissimo con il naso rosa, basta chiamarlo perchè si avvicini e faccia fusa a chiunque. E'sterilizzato quindi ha pure un po' di pancetta...

Se a Roma, dalle parti di Acqua Fredda - Montespaccato - via Cornelia vi capita di vederlo vi prego, acciuffatelo e fatemelo sapere subito.

Vi prego non so più dove possa esser sparito.

Lui è fatto così:








Grazie mille.

martedì 8 settembre 2009

Il babau prende l'aereo.

Il Babau sbarca in nord Europa. Vola ad Oslo dal 16 al 20 settembre, ospite del BLITZ che festeggia la riapertura dopo un anno di lavori.

Insomma, sfida il freddo e corre a spaventare anche altre popolazioni.
Io non volerò con lui questa volta.
Ormai è un BABAU grande, e libero di muoversi senza guinzaglio...

Vola. Vola brutta bestia. Mostra la tua faccia in ogni angolo che puoi, fai conoscere chi sei. Solo in questo modo non ci fai paura.

::Leggi il programma in inglese dell'evento::

domenica 6 settembre 2009

Non è più tempo.

Ad un certo punto arriva il momento di non più estate, così lo chiama una mia amica, quel momento in cui non è più estate, ma non è nemmeno veramente autunno, devi iniziare a combinare qualcosa della tua vita dopo le ferie estive, ma sei ancora con il cervello al mare.
Il fatto che io abbia il cervello sempre in un posto di mare non fa testo.

Ho smaneggiato con i colori di questo blog. Provo a lavarmi di dosso quel nero che mi porto dietro da troppo tempo.
Mescolo i colori a caso, sperando di non dare - ulteriormente - il voltastomaco a chi passa di qui.
Se non approvate la cromatica di queste pagine vedrò di non darvi peso, dopotutto c'è chi riesce a fare di peggio con i colori del suo blog. (Ora viene qui e mi mena, lo so io!)

Tra il cazzeggio notturno e una tavolozza virtuale ho mescolato degli schizzi fatti in nave, quando il rollio ti fa tremare il pennello ancor più del normale, e quando sai che il tempo passa lento durante la traversata...

Non so, forse nella mia vita passata ero un marinaio, ma quella noia ha su di me un fascino in grado di riappacificarmi con il mondo. Almeno finchè non scendo a terra.



giovedì 3 settembre 2009

L'autunno fa Paura.

Il Babau si fa in due, per sua natura riesce ad essere in ogni luogo nello stesso momento. No, non è Babbo Natale e nemmeno qualche altra figura di fantasia che si vanta di avere il dono dell’ubiquità. Il Babau esiste, si avverte la sua consistenza nell’aria, ti si attacca addosso come l’umido di fine estate.

Dal 10 al 13 Settembre il Babau ci mostra le sue facce nelle grandi metropoli italiane. Per il suo “compleanno”, nella seconda giornata mondiale Libertà non paura, il mostro si espone a Roma presso il CSA La Torre e a Milano in Torchiera dove avrete l’opportunità di vederlo in faccia (sempre che non abbiate troppa paura per farlo).

Io sarò in quel di Milano accerchiata dai disegni del babau.

QUI trovate la gallery completa.

More info @ paura.anche.no

Se ve lo stavate chiedendo sì, il progetto ci cresce tra le mani sempre di più, e sì se volete collaborare lo spazio non vi sarà negato (purchè il lavoro sia pertinente).

giovedì 6 agosto 2009

Matita nera.

E' solo un po' di matita nera colata intorno agli occhi.

Ci mancherai.

Addio Alberto.
(1987+2009)

lunedì 27 luglio 2009

Ma io... non avevo detto....

Diciamolo. Le Strane Alchimie a volte danno risultati sorprendenti.

Vero è che la prima volta che dai da disegnare una tua sceneggiatura ti scontri con tutta la realtà, e scopri che i racconti sul rapporto conflittuale disegnatore/sceneggiatore sono veri.

Con il condimento di due "pianeti diversi" del fumetto che si incontrano. E con tutta la nostra inesperienza.

Da sceneggiatura descrivevo così una scena:

Vig 5 – 8 Gaijin cerca di dissolvere i dispositivi olografici con le mani. Cerca di spazzarli via ad ampi gesti, con disprezzo (come si fa con le briciole sul tavolo per intenderci.) Li vuole distruggere.
GAIJIN
“Sì certo. Sto sognando. Dopo l'incidente sono andato in coma e sto sognando!”


Mi arriva una vignetta come questa:


Ok. In quel momento mi rendo conto che sono ancora una cagna come sceneggiatrice.
Apro una chat con il mio disegnatore
e gli dico:

Amal: "Ahò Luca! Tavola 4 vignetta 4: Non ho mai detto che Gaijin è omosessuale e chiede all'amichetto di cambiarsi quegli orribili stivali di coccodrillo:
Gaijin: "Se non ti togli quella poVcheVia non ti poVto alla festa di Dolce e Gabbana sia chiaVo!"

Se vuoi cambio il dialogo, così è perfetta..."

Luca: "Scusa ma della 4 tavola.. me lo avevi detto tu che era un gesto con insufficienza. E io l'ho fatto scocciato!! e poi sta spazzando via le briciole dal tavolo... "

Amal: "no sta chiedendo all'amico di togliersi quegli orrendi stivali"

Luca: "NON è VERO!!"

Amal: "Scusami un attimo, guardati allo specchio e vedi come spazzi le briciole dal tavolo."

Luca: "e io mi ci sono guardato allo specchio! le spazzo cosi'..."

Amal "..."


L'unica cosa che è vera è che io sono un po' una stronza. E che lui alla fine della fiera ha fatto un ottimo lavoro...

Grazie :*

sabato 18 luglio 2009

Strane alchimie

Prendete un'aspirante sceneggiatrice che affonda le radici nel sottobosco della cultura underground.

Prendete un aspirante fumettista con il pallino del fumetto popolare.

Condite tutto con la necessità di scrivere una storia sugli alieni.

Il risultato non può essere che straniante e delirante.

Credetemi.

mercoledì 15 luglio 2009

Vola vola via il tempo.

"Amal mi hai fatto la sceneggiatura? Mancano due settimane cazzo! Quando le faccio queste tavole?!"

"No ecco. Avevo da lavorare. Scusami. Sai il cortometraggio, il Babau... e poi insomma mi sto perdendo un po' per strada. Scusa. Domani hai le tue sceneggiature, ora ci passo la notte sopra e ti consegno tutto. Scusami."

Passa una settimana.

"Amal ma la sceneggiatura è pronta??"

"Oh cazzo! scusami. Mi sono dimenticata di nuovo... sai ho avuto un po' di impicci da sbrogliare per babau... dai se mi concentro in un paio d'ore ho finito. Stanotte ti mando tutto."

"Grande. aspetta ti faccio vedere una foto che ti fa tagliare dalle risate. Guarda quanto sono un coglione!"

"AHAHAHAHAHAH ma secondo me siete dei geni del male..."

Il mattino dopo...

"Amal ma la sceneggiatura?"

"...."

"Scusa ma che hai fatto a sto giro al posto di scrivere?"

"Bhe... ecco... a dire il vero...."




Però diciamolo dai. Questa come pubblicità erotica di John Doe è spettacolare!!!

giovedì 2 luglio 2009

lunedì 22 giugno 2009

Un racconto per "Paura del buio?"

Cerchiamo autori per la prossima coproduzione lanciata da Collane di ruggine e paura.anche.no: un cofanetto di 30 cartoline ispirate al soggetto del Babau e tratte dalla mostra “Paura del buio?” che sta circolando in giro per l’Italia.



Ma chi è il Babau?


Il Babau è l’ultima frontiera nella politica dell’ansia. Semplice e primordiale paura. Diverso dal terrore, più simile alla goccia che ti cade in testa e pian piano ti porta incosapevolmente alla pazzia.

Il nostro buffo mondo sta prendendo coscienza dell’esistenza del Babau. L’ansia di sicurezza, la paura del proprio simile, il rancore confuso e convulso che trasudano da ogni dove in questi anni difficili trovano la propria naturale conclusione nell’avvento del Babau. Non ci sarà più bisogno di invocare/creare/inventare emergenze e pericoli, tutti avranno paura del buio e basterà invocare il Babau perché ogni complessa manovra di ingegneria sociale trovi una giustificazione.

Il Babau è meglio del terrore, perchè il Babau non ti uccide subito, ti logora e ti porta a modificare il tuo sguardo sulla realtà in un’ottica schizoide, che alimenta se stessa.

Nel paese del Babau può essere vero tutto e il contrario di tutto, il Babau non ti vuole sempre tristo e mogio. Il Babau porta anche allegria, folli risate che si alzano fino al cielo. Se non hai un soldo in tasca e la crisi ti divora, devi ridere, perché ci vuole ottimismo, altrimenti il Babau arriva e ti mangia. Ma non devi sollazzarti troppo, perchè il Babau è in agguato e non ci vuole nulla perché ti rubi il bambino dalla culla, usurpi il tuo posto di lavoro, rubi la/il tua/o donna/uomo.

Prendendo in prestito brandelli di saggezza in pillole da Kurt Vonnegut, potremmo dire che in questo mondo delle mille e una oppurtunità di essere divorati dall’ansia, dalla paura e dall’angoscia, tutto quello che può accadere probabilmente accadrà. Scansatevi in tempo.


Ogni cartolina ospiterà sul retro un breve racconto a tema di circa 1.500 battute.


Se ti piace l’idea di dare una storia a una delle cartoline, inviaci entro fine agosto 2009 un breve racconto all’indirizzo collanediruggine-at-inventati.org


Salvo i potenziali contrattempi di una produzione non commerciale, il cofanetto dovrebbe uscire a ottobre 2009.


Sia le immagini, che i racconti verranno pubblicati sotto una licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia.


Dal momento che le cartoline sono solo trenta, tra i racconti che riceveremo potremo pubblicarne soltanto un numero limitato. Cercheremo comunque di pubblicare tutto sul sito paura.anche.no.


venerdì 19 giugno 2009

Paura del crack?!

Ha preso il via anche questa edizione di CRACK! al forte prenestino.
Quest'anno si preannuncia decisamente ricco, le celle sono sovraffollate e più cammini in giro più trovi delle vere figate.

Siamo anche riusciti ad allestire la mostra del babau, tra cornici che si rompono, ritardi di consegne, passeggiate a centocelle sotto il sole per prendere le cose che mancano, sbronze d'apertura e un po' di sano kaos.


Se passate cercateci nelle celle di destra. ovviamente nella 13. (mi sa che questo numero devo iniziare a giocarmelo al lotto...)

Troverete le facce del babau e ruggine zero e uno.

intanto uno sketch da treno, così per non dire che scrivo solo stronzate. ;)

(ma le disegno pure...)

mercoledì 17 giugno 2009

Ricapitolando...

Inserisco il TREDICESIMO post martedì DICIASSETTE giugno.

Direi che come inizio spacca.

Domani inaugura CRACK! Al forte prenestino.
Quello che oserei dire è il più bel festival del fumetto in italia.

Mi troverete lì con 28 babau a tenermi compagnia e qualche disegnatore rapito dalle sue celle per disegnare in nostra compagnia.

Perchè è giusto che sia così.

Se non siete riusciti a sentire i nostri sproloqui su radio onda rossa in compagnia di Valerio Bindi potete scaricarla da qui.


Manziana Comics è andata bene, Marco Corona, Alessio Spataro, Antonio Bruno e Fabrizio Barletta sono stati ospiti il venerdì, tra momenti di spettacolo gogliardico, treni persi all'ultimo momento e ritratti ai bambini.

(ecco a voi una polaroid scattata da Puverille a Marcio Cancrena e sottoscritta nei meandri della mostra e non sul set di un film porno)



Gli altri due giorni mi sono passati all'insegna dell'internamento alla mostra.
Delle chiacchiere sul babau, e della splendida cornice di Manziana.

Il babau è piaciuto molto, infatti un sacco di gente continua a scrivermi per partecipare.

A questo proposito vi dico che solo 30 immagini saranno nel cofanetto pubblicato con Collane di Ruggine, mentre tutte le altre saranno messe online sul sito paura.anche.no e verrano pubblicate nei volumetti a seguire del nostro aperiodico.
Non solo, saranno trasportate tutte con noi nelle varie tappe della mostra itinerante.

Per info potete scrivermi alla mia mail: arrivederci@anche.no

Ora si torna a lavorare in vista di domani.

Vi aspetto al crack! dove oltre ai mostri dei signori che potete leggere qui, troverete le mostruosità di:

GIANLUCA CATALFAMO, DAVIDE FABRIZZI, VALENTINA GRINER, SERGIO PONCHIONE, ILARIA GRIMALDI, GIANLUCA MANZO, FRANCESCO FRATTAROLI, COSIMO MAZZONI e MARIACHIARA GIANOLLA.

mercoledì 10 giugno 2009

Intervallo

UDITE UDITE!

La qui presente Amal e il qui assente Antonio Bruno, domani sera (11 giugno 2009) saranno ospiti della trasmissione RadioCopyDown di RadioOndaRossa per stordirvi con qualche chiacchiera sul Babau..

Se volete sentrci gracchiare insieme ad altri ospiti ed ai fantastici ragazzi della regia del programma su Roma FM 87.9 o in streaming da ondarossa.info

martedì 9 giugno 2009

Una piccola precisazione.

Trovo molto bello che finalmente si inizi a parlare del Babau in giro.

Ho trovato tracce sue qui, , da quella parte, altrove, ecc.

Mi riempie di gioia ed orgoglio. Dico sul serio.

Quel che si dice poco è che questo progetto è per paura.anche.no, un progetto ibrido italiano che aggrega notizie, eventi e quant'altro indichi le lacune del pacchetto sicurezza.

Il babau nasce per questo. Non dalla mia mente ma dalla mente collettiva di questo progetto.

Il babau è la figura che ci abbiamo visto tutti nel gioco al rialzo della paura.

Noi disegnatori ci siamo limitati a farne un ritratto.

paura.anche.no ce ne racconta l'anima.

mercoledì 27 maggio 2009

Paura del Buio?!

Avete paura del buio?
Vi ricordate del BABAU? Quello che la mamma, quando eravate piccoli, vi diceva che usciva dall'armadio per mangiarvi se non andavate a letto presto?!

Proprio lui. Solo che ora il BABAU è cresciuto. È diventato grande. E potente.
Ora riempie le nostre strade, le nostre case, i nostri televisori e giornali. Fa parte di tutti i giorni. Ed ha molte facce. Molti corpi diversi.

Quali sono le sue facce? Quante? Sopratutto: CHI È IL BABAU DEI NOSTRI GIORNI?

Oggi si gioca molto con il termine insicurezza, troppo, in tanti giocano con le emozioni che suscita in noi l’ombra, sono meccanismi primordiali, a cui rispondiamo tutti, semplici da attivare e utili per innescare reazioni, paure. Se e’ semplice prevedere cosa la manipolazione del sentimento dell’insicurezza otterra’ nell’immediato, e’ invece molto difficile immaginare cosa determinara’ nel tempo, a distanza di anni, dopo che la nostra mente collettiva sara’ stata sottoposta a decenni e decenni di logoramento da emergenza continua.

Il babau é l’ultima frontiera nella politica dell’ansia.

È semplice e primordiale paura.

Qualcosa di ancora diverso dal terrore, qualcosa di più simile alla goccia che ti cade in testa e piano piano ti porta incosapevolmente alla pazzia.

Il nostro buffo mondo sta prendendo coscienza dell’esistenza del babau. L’ansia di sicurezza, la paura del proprio simile, il rancore confuso e convulso che trasudano da ogni dove in questi anni difficili, trovano la propria naturale conclusione nell’avvento del babau. Non ci sarà più
bisogno di invocare/creare/inventare emergenze e pericoli, tutti avranno paura del buio e basterà invocare il babau perchè ogni complessa manovra di ingegneria sociale trovi una giustificazione.
Il babau é meglio del terrore, perchè il babau non ti uccide subito, ti logora e ti porta a modificare il tuo sguardo sulla realtà in un’ottica schizoide, che alimenta se stessa.
Nel paese del babau può essere vero tutto e il contrario di tutto, il babau non ti vuole sempre tristo e mogio.

Il babau porta anche allegria, folli risate che si alzano fino al cielo. Se non hai un soldo in tasca e la crisi ti divora, devi ridere, perchè ci vuole ottimismo, altrimenti il babau arriva e ti mangia. Ma non devi sollazzarti troppo, perchè il babau é in agguato e non ci vuole nulla perchè ti rubi il bambino dalla culla, usurpi il tuo posto di lavoro, rubi la/il tua/o donna/uomo.

Scansatevi in tempo.

Oppure venite a scoprire le sue facce in anteprima a MANZIANA COMICS (12/13/14 Giugno) e nella mostra completa a CRACK! - Fumetti Dirompenti(18/19/20/21 Giugno).
Dalla Capitale il Babau comincia a farci vedere la sua faccia, elaborata per noi da AMAL, ANDREA BRUNO, ANTONIO BRUNO, ALESSIO SPATARO, ARMIN BARDUCCI, ALBERTO CORRADI, MARCO CORONA, MARCO CAZZATO, LRNZ, TUONO PETTINATO, RATIGHER, MAICOL E MIRCO, DOC PIRA, SQUAZ, GIUSEPPE PALUMBO, ZEROCALCARE, MARCO BAILONE, CIRO FANELLI E FABRIZIO BARLETTA.

Se avete il coraggio di guardarlo in faccia, io vi aspetto lì.

More info @ paura.anche.no

sabato 18 aprile 2009

Tripletta


Ok, oggi pubblichiamo cose per i prossimi tre mesi. Così giusto da riempire lo spazio. Questa è un altra di quelle che stanno in attesa del colore... prima o poi.

O forse anche no. Che ne so...

Droidi


Questo disegno è stato fatto, per Collane di Ruggine,un'accozzaglia di intenti e progetti che hanno trovato una scusa per lavorare insieme.

Il principio che sta alla base di tutto e' quello dell'autoproduzione, del Do It Yourself, facilitato dalla coproduzione, un metodo tutto interno al D.I.Y che si sta diffondendo specialmente negli ultimi anni, e finora e' rimasto legato quasi esclusivamente alle autoproduzioni musicali.

Infatti come dicono gli stessi coproduttori di Collane di ruggine "Si tratta di sporcarsi le mani, di mettere in gioco cervello sangue e cuore senza rimanere lontani ad osservare futuri disegnati da altri."

Per questo sono molto contenta di collaborare, anche se solo con un disegno, e sopratutto di spingere questo progetto di "editoria" alternativa. Quando meno partecipata e viva.

Andate, cercate la ruggine in giro.

Probabilmente ci troverete questi droidi all'interno del numero 1 che uscirà a breve. Forse non ce lo troverete visto che ho consegnato con un ritardo che fa paura anche a trenitalia...

Almeno ci ho provato...

Ps. per la realizzazione di questo disegno devo ringraziare almeno tre persone, ma non so se è il caso di dire i loro nomi. Non so se vogliono mischiarsi al risultato... Se capiterà ve li dirò ;)

tovagliette e pasticcetti

A volte metto la matita sul foglio inutilmente. Faccio 4 linee, accartoccio il foglio. Mi prendo male e mi sfogo facendo un disegno inutile ma esplicativo della situazione:


Altre volte mi diletto a mangiare nelle posizioni più assurde per non macchiare i pasticci sulla tovaglietta, inutilmente poi perchè ne escono cose come questa:



Che giustamente è stato immediatamente consegnato alla luce.

Così sia.

giovedì 2 aprile 2009

I piccoli dolori da niente

Ho preso ispirazione da un libro che avevo letto e praticamente trasportato qui dal mio vecchio antro un pensiero che avevo già fatto...

Eccoli i miei piccoli dolori da niente:

Il mal di denti,
mordersi la lingua
non svegliarsi in tempo al mattino,
non addormentarsi per tutta la notte,
dormire troppo,
dormire troppo poco,
il tuo gatto che dorme con il tuo coinquilino,
la distanza di alcune persone care
il mal di testa perenne,
quando piove ed hai dimenticato l’ombrello,
quando piove e hai lasciato la biancheria stesa dalla finestra,
quando un ricordo d’amore spunta da un cassetto ed è con uno schiaffo
non saper parare i colpi,
non saper gestire la nostalgia

le bollette da pagare

quando pensi di essere a buon punto con il lavoro e sei invece in alto mare,
quando non riesci a concentrarti su niente,
quando per settimane non riesci a disegnare,
quando un amico fa una battuta cattiva a cena,
quando la mia autostima se ne va in vacanza senza di me..
quando l’autobus è in ritardo e anche tu sei già in ritardo
quando perdo la coincidenza del treno (per colpa delle FS)
quando non hai tempo per finire il trasloco con calma,
quando i tuoi compagni di corso ti vedono come un animale esotico
quando non riconosci un fascista anche se ce l’hai come compagno di banco
quando hai la spesa pesante e 5 piani di scale da fare a piedi,
quando non riesci a scopare in maniera decente (o forse non ne hai voglia)
quando la tua faccia si riempie di brufoli,
quando hai delle occhiaie che assomigliano a dei buchi neri,
quando devi rifare tre volte lo stesso disegno.

quando l’emicrania

quando è una giornata così grigia che il cielo e il mare non si distinguono,
quando hai freddo la notte,
quando di un’assenza fai una presenza,
quando ti senti un’innetta perchè non riesci a fare le cose come si deve,
quando dimentichi come si tengono i pennelli in mano,
quando ti bruciano gli occhi,
quando finisci le sigarette

quando ti senti un accessorio dei tuoi amici fiki ™

quando prendi con il mignolino del piede uno spigolo
quando cerchi di mettere ordine e c’è troppo disordine
quando il computer non fa..
quando sono due anni che lavori ad un fumetto e ti ritrovi sempre allo stesso punto
quando ti sale la febbre tutte le sere
quando vuoi scappare da tutto ma non hai idea di dove andare

quando la rete si fa i cazzi tuoi
quando la rete si fa i cazzi SUOI

quando vuoi vedere un cartone animato ed è encodato male e si vede una merda

quando il controllore del bus ti becca senza biglietto

quando fai 24 anni il 2/4 e pensi che sia un bel gioco di numeri ma che non vuol dire un cazzo

continua…

martedì 17 marzo 2009

La morte rossa


Il definitivo della maschera. Che ho finito da un mese, ma sono riuscita a scannare solo ora..
Il mio babau, la morte rossa, la maschera della peste.

Matite, pennarelli, tempera, acrilico sanguigna e per finire pochissimo computer. ;)

martedì 17 febbraio 2009

Buon carnevale!




Matite, e pasticci per il carnevale. Così sia. Una bella maschera sulla faccia, un po' di sangue nero, un buon fiasco di vino, due dolcetti nella tasca sinistra un po' di coriandoli nel cervello.. questo è il carnevale!

venerdì 30 gennaio 2009

Bambolina



Una matita al volo.
Fatta male.

Con la citazione di Ninive tra le braccia. Una mia vecchia bambola quasi a fumetti che magari, prima o poi, porteremo nel mio nuovo antro.

domenica 25 gennaio 2009

Tovagliette di carta

È matematico: se mi siedo a tavola e ci sono delle tovagliette di carta cercherò qualcosa con cui imbrattarle. Non posso farne a meno.
A costo di alzarmi e andare dalla cameriera e supplicarla di prestarmi una penna.







Tempo fa eravamo a magiare un pizza con i superamici, con una mossa felina inizio come di consueto inizio ad imbrattar la toviaglietta con pasticci senza senso.
A un certo punto esce lei:



È l'unico disegno che il mio oracolo LRNZ ha voluto tenersi.
Non solo, lo stupore che ho avuto nel sapere che si è tenuto questo frammento di tovaglietta è stato inquantificabile.

Forse ha ragione lui. Questo è uno dei disegni migliori che ho fatto fino adesso.

(della serie... siamo messi B-E-N-I-S-S-I-M-O!)

sabato 24 gennaio 2009

Vestizione


Ti svegli una mattina, una di quelle mattine che arriva al pomeriggio.
Ti svegli e ti dici:
“Deve cambiare”.

Non c'è niente che cambia da solo.
- Ti metti un bel vestito che non metti da tempo.
- Ti tagli ancora i capelli.
- Ti fai una doccia di un'ora.
- Cucini una ricetta nuova.
- Prendi matita e penna in mano.
- Ti crei un nuovo blog.

Ti guardi allo specchio e decidi che devi diventare grande.
Ma non ti alzi neanche di un centimetro!

Non vale.

Fa lo stesso. Anche se non ti sei alzata neanche di un centimetro cominci qualcosa di nuovo.

Creare un blog, che sia la prima o la centesima volta che lo fai, creare un sito internet, un disegno, un racconto è creare qualcosa di nuovo.
Non proprio partendo dal niente. Parti sempre da te, dalla tua conoscenza.

Benvenuti nel mio nuovo antro, che pesca per iniziare in quello che è stato prima.